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Auto ibride: vantaggi e svantaggi

Le auto ibride sono caratterizzate dalla presenza di più sistemi di propulsione, generalmente un motore termico e uno elettrico che operano in modo complementare. Alcune sfruttano la componente elettrica soltanto per alcune funzioni di supporto, come nel caso delle microibride, in cui viene usata per lo stop&start, e delle mild-hybrid, nelle quali il motorino elettrico favorisce l’accelerazione del veicolo e recupera l’energia dispersa in frenata per ricaricare le batterie. Le ibride vere e proprie, definite full-hybrid, dispongono invece di motori elettrici e batterie abbastanza potenti da farle viaggiare ad alimentazione esclusivamente elettrica per alcuni chilometri. Le plug-in hanno delle batterie ricaricabili anche tramite la presa di corrente, domestica o delle apposite colonnine di rifornimento collocate presso alcuni distributori.

Nel corso della prima metà del 2016,  sono state immatricolate quasi 20.000 vetture ibride. La loro quota di mercato è attualmente limitata al 1,8% con una crescita del 27,4% rispetto all’anno precedente. Sono invece in discesa le vetture alimentate a gas: quelle a GPL occupano una fetta pari al 5,6% con una diminuzione del 22,9%, mentre quelle a metano ne occupano il 2,4% con un calo del 32,6%. Le auto a benzina si prendono il 32,8% con una crescita del 20,1%, mentre quelle a gasolio la parte più grande, pari al 57,3% con un aumento del 15,1%.

I vantaggi di un sistema a propulsione ibrida sono molteplici. Il motore elettrico offre un importante supporto durante le fasi di accelerazione, aiutando quello termico, e decelerazione e frenata, recuperando l’energia cinetica e usandola per ricaricare la batteria, anziché lasciarla disperdere. In questo modo, si possono ridurre i consumi di carburante e le emissioni inquinanti. Inoltre, dal momento che il sistema elettrico ha meno parti in movimento rispetto a quello meccanico, è meno soggetto all’usura e ad eventuali rotture. Questo si traduce in una maggior durata di vita dei componenti: con un pacco di batterie, ad esempio, si possono percorrere 100.000 chilometri. A questi fattori si devono aggiungere la riduzione del costo del bollo, che viene calcolato in base alla potenza del motore termico senza considerare quello elettrico, e le agevolazioni nella circolazione presso le zone a traffico limitato.

I primi svantaggi delle auto ibride sono senza dubbio il prezzo di listino decisamente superiore rispetto a quello di una vettura tradizionale, e la quantità limitata di modelli attualmente disponibili. Il risparmio sul costo di esercizio si ottiene principalmente nelle brevi percorrenze cittadine e il maggior esborso iniziale si ammortizza sul lungo periodo, perciò è opportuno valutare attentamente l’utilizzo che si intende fare del veicolo, prima di acquistarlo. Per quanto riguarda le auto ibride plug-in, è bene tenere in considerazione anche la scarsa presenza delle colonnine di rifornimento, distribuite in modo non ancora uniforme sul territorio italiano, e i tempi di ricarica delle batterie piuttosto lunghi, sopratutto se si utilizza la presa domestica.

 

 

 

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