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Casinò online, sempre più gettonati in Italia

Anche in Italia, i casinò online sono riusciti a calamitare un largo consenso da parte di chi ama scommettere. Proprio per questo motivo, molti imprenditori attenti alle nuove tecnologie hanno iniziato a guardare con sempre maggiore attenzione alle prospettive del settore, decidendo di impegnare i propri capitali in vista di remunerazioni molto interessanti. Aprirne uno, naturalmente, comporta una serie di passaggi ineludibili, a partire dai necessari permessi. In tal senso, andrebbe ricordato come i due maggiori ambiti legislativi di cui tenere conto sono l’Unione Europea e le zone offshore. Si tratta naturalmente di realtà molto diverse, che possono offrire opportunità e svantaggi da soppesare con attenzione.

Per chi deve ottenere una licenza per aprire un casinò online, vanno però ricordate soprattutto le tempistiche, che oscillano da un minimo di due mesi ad un massimo di un anno. Tempi che naturalmente non hanno scoraggiato i grandi operatori, se si pensa all’entrata in scena di autentici colossi come PokerStars e Bet365, i quali hanno naturalmente costituito un punto di riferimento per una vasta utenza.

Un corollario al sempre più evidente successo del gioco d’azzardo online è la dipendenza da parte di quei giocatori che non riescono a porre un limite alla loro voglia di puntare. Una dipendenza ancora più pericolosa in questo caso, in quanto basta un semplice personal computer per rimanere connessi ai casinò online senza particolari limitazioni. Per questo tipo di giocatore, viene peraltro a latitare quella funzione sociale che può distinguere questa attività ove portata avanti in un luogo fisico, ad esempio una delle sale bingo dislocate lungo il territorio nazionale.

Il gioco compulsivo, portato avanti da persone che pensano in modo pressoché maniacale di poter vincere al casino, negando o minimizzando il problema convincendosi di poter smettere da un giorno all’altro, è in effetti un problema non da poco, tale da destare un allarme sociale sempre più forte. È un problema che può essere attenuato soltanto a livello normativo, mettendo dei precisi paletti anche nei confronti dei gestori dei casino online.

Nel corso degli ultimi anni, si è poi andata affermando un’altra tendenza, quella che vede le donne sempre più attive nel gioco d’azzardo online. Ad attestarla è stato di recente un report elaborato a cura dell’Osservatorio sul gioco del Politecnico di Milano, secondo il quale dal 22% del 2014, la quota rosa si sarebbe attestata al 37%. Andando ad esaminare più nel dettaglio i dai contenuti all’interno dello studio, ci si può rendere conto come la giocatrice media sia attratta dal casinò online e in particolare dalle slot machine. Solitamente, le donne che scommettono hanno una età compresa tra i 35 e 50 anni, passando una media di 15 ore settimanali online. Una crescita che comunque avviene in un quadro che vede la chiusura delle strutture illegali, quelle che operano senza licenza, permettendo di conseguenza di tenere sotto controllo un fenomeno che altrimenti rischierebbe di degenerare.

 

 

 

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