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Cerchi lavoro? Il periodo migliore è tra settembre e ottobre

Qual’è il periodo migliore per cercare lavoro? Secondo uno studio condotto dal Bureau of Labor Statistics, istituzione statunitense che si occupa di raccogliere informazioni e pubblicare dati statistici riguardo il mondo del lavoro, le assunzioni a tempo indeterminato hanno luogo principalmente quando le aziende sono a pieno organico, ovvero tra gennaio e febbraio e tra settembre e ottobre. Entrare in contatto con gli uffici del personale in questi periodi può sensibilmente aumentare le probabilità di essere convocati per un colloquio esplorativo. Naturalmente si tratta solo del primo, significativo passo verso la sospirata assunzione, considerato che i fattori da valutare in tal senso sono molti e andrebbero tutti valutati con estrema attenzione.

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Il primo fattore da considerare è naturalmente il titolo di studio. Se la laurea è ancora considerata importante dalle aziende, non va però sottovalutato l’impatto che possono avere i diplomi specialistici, come ad esempio quelli informatici, in un paese in cui i tecnici del settore sono ancora pochi. I più ricercati sono quelli delle scuole professionali e degli istituti tecnici, considerati in grado di formare personale per professioni attualmente molto promettenti come l’addetto all’attrezzaggio delle macchine utensili, l’installatore professionale, il programmatore di software, il responsabile delle paghe e della riscossione dei crediti.

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Per quanto concerne le lauree, inoltre, sono sempre più richieste quelle legate alla tecnologia e comunque in grado di dare vita a profili in grado di assicurare performance adeguate in settori ove contano le doti manageriali. Per capire meglio quali siano le lauree più richieste dalle aziende, può comunque aiutare l’indagine condotta da Panorama in collaborazione con Adecco, che ha coinvolto cento direttori del personale considerati rappresentativi del panorama imprenditoriale tricolore: da questo test risulta che le lauree più richieste sono quelle ingegneristiche ed economiche. Va però ricordato che le lauree che possono garantire un sicuro sbocco lavorativo sono le cosiddette STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Si tratta in pratica di tutte quelle facoltà spesso lasciate deserte in quanto ritenute ripetitive. Va detto, a questo proposito, che in Europa sono circa due milioni i posti di lavoro vacanti che fanno riferimento alle lauree STEM.

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A dare una lista di requisiti dai quali è difficile prescindere, se si vogliono avere possibilità concrete di assunzione al termine di un colloquio di lavoro, è Patrizia Manganaro, responsabile delle risorse umane della società di consulenza Everis Italia. I requisiti partono dalla conoscenza delle lingue, considerata ormai inderogabile nell’epoca della globalizzazione, con particolare riferimento a francese e inglese. Molto importante è poi la disponibilità a spostarsi e viaggiare, in particolare all’estero, una dote che in effetti non manca ai giovani, se solo si pensa che a Londra, attualmente, risiedono 250.000 italiani. Non va poi dimenticata la capacità di saper lavorare in gruppo, in modo da integrare le proprie doti e farle interagire con quelle degli altri. Infine, la voglia di aggiornarsi e migliorarsi regolarmente e la flessibilità, considerate il miglior viatico per un percorso professionale in cui il traguardo sia sempre spostato in avanti.

 

 

 

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