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Città del futuro: ecco come saranno secondo l’architetto Daniel Libeskind

Quale sarà il ruolo delle metropoli nel futuro? Quali panorami di sviluppo sono previsti per le grandi città? Come cambierà il volto delle vaste aree abitate in avvenire? Daniel Libeskind, architetto di origine polacca, ha cercato di rispondere a questi e ad altri interrogativi durante l’incontro Milano: The Place to Be. Il cambiamento architettonico come chiave per il rinascimento culturale, tenutosi presso l’Università Bocconi. Nel suo lungo discorso, l’architetto polacco si è soffermato soprattutto sulle possibilità di sviluppo architettonico di Milano, città in cui l’architetto sta lavorando al progetto City Life per la progettazione di nuove aree residenziali e la riorganizzazione della zona ex-Fiera. La parola d’ordine delle sue proposte è principalmente una: verticalità.

Città del futuro

Come spiegato da Libeskind, la chiave per contemperare le esigenze di valorizzazione delle aree urbane con le contrapposte necessità di salvaguardia dei patrimoni naturali, è quella di usufruire al meglio degli spazi a disposizione. L’estensione delle città metropolitane, insomma, dovrà avvenire verso il cielo, con la costruzione di palazzi e grattacieli concepiti per sfruttare le potenzialità delle grandi altezze. Gli effetti positivi di questo approccio sarebbero molti: con aree urbane meno estese, per esempio, si ridurrebbero gradualmente distanze e consumi legati agli spostamenti. La verticalità, insomma, rappresenterebbe un risparmio in termini di tempo e di carburante, ma sarebbe anche un ottimo modo per ridurre le emissioni e concepire una città più rispettosa dell’ambiente. Lo spazio a disposizione per il verde cittadino, inoltre, potrebbe essere maggiore e più valorizzato.

Città del futuro

L’architetto ha dato applicazione a questa filosofia rivolta al futuro già durante il suo lavoro per City Life. Il progetto – che porta la sua firma e quella dei due architetti Zaha Hadid e Arata Isozaki – consta infatti di tre torri imponenti, che raggrupperanno moltissimi esercizi commerciali e altri centri di interesse, ma anche di un enorme parco che ospiterà più di 1.500 alberi. La costruzione della torre di Libeskind avrà inizio nel 2018, ma il progetto ha già ottenuto tutte le certificazioni necessarie secondo le norme di tutela dell’ambiente, a dimostrazione della grande attenzione verso il tema che contraddistingue la filosofia del suo autore.

Città del futuro

Dedicata per lo più ad ospitare locali commerciali, la torre conterà 31 piani ed è concepita per valorizzare al meglio la luce naturale, ancora una volta al fine di conseguire il massimo risparmio energetico. Secondo il designer si tratterà di una struttura perfettamente armonica con l’ambiente circostante, secondo il suo modello ideale di continuità degli spazi. Libeskind auspica che altre città, proprio come Milano sta già facendo con fiducia, sia aprano a nuovi modi di concepire la progettazione architettonica, migliorando la vivibilità delle grandi aree urbane.

 

 

 

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