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Conto deposito: un’analisi dei migliori sul mercato

Mettere da parte una percentuale del proprio gruzzoletto di risparmi, potendo ottenere al tempo stesso un certo guadagno, per quanto limitato, è il metodo scelto da moltissimi utenti, costantemente alla ricerca di conti deposito convenienti, approfittando delle ultime offerte.

Di seguito troverete un’analisi basata sugli aggiornamenti dei vari conti deposito, inerente il periodo di dicembre. Occorre sottolineare come la Banca Marche continui a vivere un periodo a dir pico difficile, variando i propri tassi d’interesse di settimana in settimana, passando dal -0.10% al +0.15%. Sul fronte del deposito sicuro, è del tutto impossibile intravedere una vera e propria strategia. Attualmente protagonista della cronaca italiana, Monte dei Paschi di Siena, stando a quanto riguarda i vincoli a 24 e 36 mesi, ha registrato un valo dello -0.50, 0.55%. IFIS prevede una promozione a 18 mesi con un -0.25%, mentre IBL indica un leggero rialzo dello +0.05%. Risulta infine scaduta ormai la promozione di Banca Privata leasing su 12 mesi.

Tra le ultime novità sul mercato va sottolineata la nascita di ContoProgetto, che propone all’utente l’1.6% senza imporre un vincolo temporale. Il riscatto dunque potrebbe avvenire in qualsiasi momento o quasi. Occorre infatti dare un preavviso all’istituto di 32 giorni. Una volta ritirato dal mercato la supersmart, per quanto riguarda i libretti, Poste Italiane è ancora assente dalla classifica delle migliori proposte. Va poi sottolineata la proposta di Banca Etruria con Conto Fico, che offre ai clienti un maggior rendimento, pari all’1.75% nel breve tempo, ovvero dai tre ai sei mesi, rispetto ai dodici mesi, che prevedono l’1.50%.

In cima alla classifica però è impossibile non piazzare Semprepiùweb, proposto da BpVi. Sul fronte della remunerazione proposta, in un arco temporale che vada dai diciotto ai dodici mesi, risulta ancora la migliore in circolazione, con i rendimenti allineati ai vincoli imposti. In alcuni casi è possibile avere accesso a un rendimento maggioritario nel breve termine. Al terzo posto troviamo invece Santander, scavalcata da IBL, avendo ridotto la remunerazione proposta.

Ogni conto deposito viene tassato del 26%, per quanto riguarda i guadagni proposti, per quanto concerne invece il capitale che viene investito, l’imposta di bollo rappresenta lo 0.2% del totale. Alcuni istituti però si occupando del pagamento del bollo, il che rappresenta un elemento da prendere in considerazione nella scelta dell’istituto.

 

 

 

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