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Cos’è un conto deposito e come scegliere il migliore

I privati che dispongono di liquidità e non desiderano investirla in prodotti particolari ma percepirne unicamente i frutti, possono optare per un conto di deposito bancario. Il contratto che regola questo rapporto ha per oggetto proprio delle somme di denaro che il depositante mette a disposizione della banca dietro corresponsione degli interessi. A sua volta, l’istituto di credito s’impegna a restituire tali somme, nella stessa quantità e genere, alla scadenza stabilita.

L’operatività del conto deposito è differente a seconda della tipologia dello stesso. In linea generale, si possono distinguere le seguenti categorie depositi: il deposito ordinario, a vista o a tempo, con versamento della somma in un’unica soluzione e impossibilità a prelevarla se non alla scadenza del contratto, il deposito a risparmio, quando i rapporti tra banca e cliente si articolano attraverso una pluralità di versamenti e prelievi, il deposito a custodia, in virtù del quale l’istituto si obbliga semplicemente a custodire il denaro e non vi è quindi il trasferimento della proprietà dello stesso, e il deposito finalizzato, quando la somma viene vincolata sia per la banca che per il depositante in favore di un particolare scopo, ad esempio come garanzia per un terzo. I conti deposito, soprattutto se gestiti interamente online, non comportano né spese di apertura né oneri di gestione.

Considerata la natura del conto deposito, per valutare le offerte dei vari istituti di credito, occorre fare riferimento essenzialmente al tasso di interesse, ossia alla remunerazione della somma di denaro che viene depositata presso l’istituto. Tali interessi rappresentano il corrispettivo che la banca paga al depositante per la disponibilità liquida da questo fornita. Vien da sé, quindi, che più lungo è il tempo del deposito più alto sarà il tasso d’interesse attivo applicato. Un altro fattore che influenza la redditività di un conto deposito e il tipo di operatività che s’intende avere sullo stesso: meno operazioni vengono effettuate, più i profitti saranno elevati. Questo perché tali conti sono uno dei principali strumenti di raccolta del risparmio delle banche che, pertanto, sono disposte a pagare interessi elevati per remunerare fondi che vengono lasciati inalterati per lungo tempo.

Tra i conti deposito più interessanti vi sono quelli delle e-bank CheBanca! e ING Direct. Il primo paga interessi che vanno dallo 0,50% all’1% su depositi con scadenza che varia dai 3 ai 12 mesi. Il conto deposito di Conto Arancio, invece, calcola interessi attivi pari all’1,20% sulle somme vincolate per 12 mesi, mentre quelle versate su un conto corrente ordinario vengono remunerate allo 0,4%. La Banca IFIS propone il conto deposito online Rendimax Family Top con un tasso d’interesse attivo lordo del 2,60% sulle somme vincolate per 5 anni, indipendentemente dall’importo delle stesse che, però, deve essere almeno superiore a 1.000 euro. La Banca Mediolanum propone il conto deposito online InMediolanum paga lo 0,80% annuo per somme vincolate di ammontare pari o superiore a 5.000 euro e anticipo trimestrale degli interessi, mentre l’offerta di Findomestic prevede una remunerazione dell’1%, sui depositi di importo inferiore ai 10.000 euro, che sale all’1,50% nel caso in cui vengano vincolate somme di ammontare superiore a detto limite.

 

 

 

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