Cultura

Il Sacro Bosco di Bomarzo, una perla nascosta nel centro Italia

Il Parco dei Mostri si trova nel territorio comunale di Bomarzo, in provincia di Viterbo, è noto anche come Sacro Bosco di BomarzoVilla delle Meraviglie ed è tutte queste cose, in quanto si tratta di un complesso ricco di monumenti di mostri e creature spaventose circondate da un senso diffuso di sacralità. Il tutto sotto forma di edifici unici nel loro genere, sculture in basalto e tufo e un’architettura che, nel suo essere incomprensibile, non può che sbalordire e lasciare senza parole chi se la trova davanti. Il parco si estende per tre ettari di conifere, latifoglie e cespugli, e non ha niente del giardino all’italiana che ai tempi andava tanto di moda. Fu voluto da Pier Francesco Orsini, noto come Vicino Orsini, che lo dedicò alla moglie Giulia Farnese, omonima della più famosa concubina di Papa Borgia. Della progettazione del parco di occupò l’architetto Pirro Ligorio a partire dal 1547 al 1552.

Il Sacro Bosco di Bomarzo, una perla nascosta nel centro Italia

Le sculture presenti nel parco dei mostri sono a tema mitologico, divino e mostruoso. La più famosa rappresenta la testa di un uomo enorme, a bocca aperta, tramite cui vi si può accedere. L’interno in tufo ospita alcune panche e un tavolo, e a causa delle forme irregolari delle pareti le voci vengono distorte creando un effetto inquietante. L’Orco, così si chiama questa scultura, è diventato il simbolo stesso del parco. Oltre ad una serie di altre figure particolarmente interessanti, come il Drago, la regina dell’Ade Proserpina e la donna serpente Echidna, nel parco c’è anche una casa, denominata Casa Pendente proprio perché è stata costruita intenzionalmente inclinata, ma non nella stessa direzione dell’inclinazione del terreno bensì in quella opposta, generando un inevitabile smarrimento nel visitatore. Sembra che questa fosse l’entrata originaria del parco. L’unica costruzione risalente a un periodo successivo è il Tempio, che fu progettato vent’anni più tardi in onore della seconda moglie di Orsini. Non è accessibile, ma all’esterno si possono ammirare delle raffigurazioni dello zodiaco.

Il Sacro Bosco di Bomarzo, una perla nascosta nel centro Italia

In seguito alla morte di Orsini, il parco fu a lungo abbandonato, e poi riscoperto durante il ‘900 dalla famiglia Bettini, che lo rilevò, lo restaurò e cambiò anche la disposizione di alcune delle statue. Sotto la proprietà Bettini, il tempio fu dedicato a Tina Severi Bettini, che morì in seguito a un incidente avvenuto durante i lavori per riportare il parco al suo originario splendore. Nel XX secolo quindi il Sacro Bosco di Bomarzo divenne meta dei viaggi di molti artisti, come Dalì, Goethe, Lorrain, Praz, Bitussi, Calvesi, e altri che ne seppero coglierne il fascino surreale e mistico.

Il Sacro Bosco di Bomarzo, una perla nascosta nel centro Italia

Oggi il parco è visitabile tutti i giorni dalle 8:30 fino al tramonto, e da aprile ad agosto fino alle 19. Il biglietto intero individuale, che si può acquistare direttamente in loco senza prenotazione, costa 10€, con sconti disponibili per bambini, scolaresche e comitive. Questa perla dell’Italia centrale, parco cinquecentesco dall’atmosfera unica, non si può perdere e va visitato almeno una volta nella vita.

 

 

 

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