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Opzioni binarie, attenzione alle truffe

Per chi cerca una strada alternativa per investire i propri soldi, una possibile risposta è quella delle opzioni binarie. Si tratta nella pratica di strumenti derivati oggetto di contrattazione online e il cui valore va a dipendere da altri, come valute, azioni, materie prime e indici. Tra le loro principali caratteristiche c’è anche l’elevata remunerazione dell’investimento in caso di riuscita, che può arrivare oltre l’80%. Un livello tale da farne una possibile attrattiva soprattutto in un momento storico in cui mettere i propri soldi su un conto corrente bancario non conviene assolutamente.

Va però messo in rilievo come, nel corso degli ultimi anni, il trading online abbia visto offuscata la sua immagine da una serie di pratiche scorrette o apertamente truffaldine messe in atto dagli operatori. Pratiche che hanno compromesso la sua credibilità e spinto fuori dal mercato un grande numero di potenziali investitori, impauriti dalla possibilità di incappare in raggiri e perdere di conseguenza i soldi messi sui propri depositi. Basterebbe del resto fare una rapida ricognizione online per capire la profondità di un fenomeno che ha in pratica eroso una parte della credibilità del mercato, costringendo le autorità di controllo ad intervenire con estrema forza. Sui forum del web ove si discute di opzioni binarie, non è raro imbattersi nella denuncia di piattaforme che si sono impadronite dei conti dei clienti o che ne hanno utilizzato i fondi in maniera impropria. Basti pensare al proposito che nell’ultima lista nera elaborata da AMF, l’ente che sorveglia i mercati finanziari francesi, sono oltre 200 i broker denunciati per i propri comportamenti tutt’altro che cristallini, se non apertamente illegali.

Va però detto che le opzioni binarie e il trading online sono attività assolutamente sicure, a patto di rispettare una linea di condotta improntata sul principio di prudenza. Una linea che deve necessariamente partire da un dato di fatto: soltanto quelle dotate di certificazioni e permessi adeguati sono le piattaforme da prendere in considerazione, tagliando fuori tutte le altre. In tal senso, va infatti ricordato che l’Unione Europea ha provveduto a stilare un regolamento valido a livello comunitario, la direttiva MiFID, la quale provvede a stabilire standard minimi a favore dei piccoli investitori, per evitare che rimangano vittima di pratiche opache. Soltanto chi rispetta tali standard può fregiarsi delle autorizzazioni rilasciate dalle authority di vigilanza dei mercati europei, a partire dalla più prestigiosa, ovvero la CySEC, concessa dalla borsa cipriota.

Chi decide di investire in opzioni binarie e vuole poterlo fare in assoluta sicurezza, quindi, la prima cosa che deve verificare, prima di scegliere lo strumento operativo, ovvero il broker che lo affiancherà nelle contrattazioni, è la sussistenza dei permessi in questione. Oltre a quella di CySEC, vanno ricordate in tal senso anche le licenze di Consob in Italia, BaFIN in Germania, AMF in Francia e FCA nel Regno Unito. Prescindere da questa operazione può mettere a serio rischio il proprio capitale.

 

 

 

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