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Prestiti con cessione del quinto: i tassi massimi applicabili

Nella valutazione delle condizioni di un prestito, il privato deve prestare attenzione a diversi fattori, quali: possibilità e costo dell’estinzione anticipata e del rinnovo del finanziamento, garanzie richieste per l’ottenimento dello stesso, eventuali polizze assicurative obbligatorie e il costo dell’operazione. Con riferimento a quest’ultima componente, il richiedente deve verificare che il tasso effettivo globale annuo sia inferiore alle soglie massime applicabili, superate le quali si rientra nell’ipotesi di usura.

Innanzitutto, si evidenzia che il tasso da considerare è quello sopraindicato, il quale comprende sia il costo del denaro prestato, ovvero gli interessi, sia i vari oneri accessori inerenti il finanziamento che, spesso, pesano più degli interessi periodici. In presenza di un prestito con cessione del quinto, l’erogatore del capitale richiede la stipula di una polizza sulla vita e, nel caso si ceda la quinta parte dello stipendio, di un’assicurazione sul TFR. Anche il costo di questi contratti obbligatori dev’essere ricompreso nel TAEG o, comunque, chiaramente indicato nell’accordo di prestito.

Una volta individuato il TAEG del prestito, questo va confrontato con i TAEG applicati da altri finanziatori, per una valutazione di convenienza, e con i tassi massimi applicabili per quel preciso tipo di prestito, per salvaguardarsi dall’usura. Periodicamente, il MEF aggiorna delle tabelle contenenti i tassi soglia, ossia l’aliquota massima applicabile come TAEG di prestiti a privati e imprese.

Per quanto concerne i finanziamenti garantiti con cessione del quinto della pensione, l’ultimo aggiornamento al momento disponibile risale al comunicato stampa della Banca d’Italia dello scorso 27 dicembre, con riferimento ai tassi applicabili per il periodo che va da gennaio a marzo, e riporta i seguenti massimali: per i pensionati con età non superiore ai 59 anni, 8,58 se il prestito è inferiore ai 5.000 euro oppure 8,43 per somme superiori; se l’età del pensionato è compresa tra 60 e 69 anni, 10,18 per prestiti inferiori ai 5.000 euro oppure 10,03 per somme superiori; per i dipendenti in quiescenza con età non superiore ai 79 anni, 12,78 per prestiti inferiori ai 5.000 euro oppure 12,63 per somme superiori. L’età del richiedente è riferita al momento di scadenza del piano di rientro del prestito, e non all’atto dell’ottenimento dello stesso.

In linea generale, per confrontare i tassi applicati dai finanziatori ai prestiti con cessione del quinto sia dello stipendio che della pensione, è necessario riferirsi alle tabelle riportate sull’apposita sezione del sito del MEF o della Banca d’Italia, facendo attenzione però che i valori ivi indicati si riferiscono al tasso effettivo globale medio. Questa posta comprende interessi e oneri accessori, con esclusione del costo delle polizze obbligatorie e degli importi relativi a imposte e tasse. Con riferimento al suddetto periodo, in base al citato comunicato stampa, i TEGM applicabili ai finanziamenti garantiti con cessione del quinto sono pari a 11,39 per prestiti d’importo inferiore a 5.000 euro con tasso soglia di 18,2375, e pari a 10,47 per le erogazioni di credito superiori ai 5.000 euro con limite massimo pari a 17,0875.

 

 

 

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