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Quantum spin liquid: scoperto un nuovo stato della materia

Si chiama quantum spin liquid ed è il nome che gli studiosi hanno dato a un nuovo stato della materia. La sua caratteristica? Sarebbe in grado di provocare la frazionalizzazione degli elettroni, cioè la loro scissione in frazioni ancora più piccole definibili come ‘quasi particelle’. Queste ultime, note anche come particelle o fermioni di Majorana non sono una novità nel campo della conoscenza scientifica: la loro esistenza sarebbe stata ipotizzata ben 40 anni fa. Oggi gli studiosi del Massachussetts Institute of Technology e dell’Università di Cambridge ne danno conferma, aprendo il panorama della ricerca a nuovi, affascinanti orizzonti.

Quantum spin liquid

Ma quali sono le implicazioni di questa scoperta? Difficile spiegarlo ai profani della materia senza scendere in dettagli di complessa comprensione. Si può dire che i materiali studiati e dotati di questa capacità nascondono delle proprietà magnetiche, che potrebbero avere un utilizzo rivoluzionario nel campo dell’informatica. Grazie alle incredibili capacità di scissione degli elettroni osservate in un materiale simile al grafene, insomma, sarebbe possibile impiegare questa materia per la realizzazione di computer con incredibili potenzialità di calcolo. Se in un normale materiale magnetico basta agire sulla temperatura per influenzare lo stato di allineamento delle particelle, nei materiali nei quali si osserva il quantum spin liquid gli elettroni si comportano in maniera diversa. Lo stato raggiunto è stato descritto dagli scienziato con “zuppa di entanglement provocata dalle fluttuazioni di quantum”.

Quantum spin liquid

Dmitry Kovrizhin, scienziato coautore dell’interessante studio, spiega che questa scoperta segna un importantissimo passo avanti nella comprensione della materia e nel campo della fisica quantistica. Le implicazioni del quantum spin liquid sono ancora inesplorate, ma gli scienziati sono unanimi nell’affermare che si tratti una conoscenza con grandi prospettive di ricerca. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Materials e riporta i risultati ottenuti per ora solo su uno specifico materiale, cioè il cloruro di rutenio. Il quantum spin liquid somma un nuovo stato della materia alle due forme di magnetismo conosciute fino a oggi, quali ferro e antiferro. L’utilizzo di materiali magnetici dotati di queste proprietà, al posto del silicio utilizzato attualmente, potrebbe portare a una vera e propria nuova rivoluzione informatica.

 

 

 

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