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Risparmio energetico: un tema sempre più cruciale

Quello del risparmio energetico è un tema sempre più importante nel nostro paese. Da un lato, va considerato come la bolletta pagata dall’Italia per il rifornimento di case e industrie sia ancora troppo sbilanciata a favore di fonti fossili che poi dipendono da zone geopolitiche molto problematiche, dall’altro come le tariffe tricolori siano molto più salate di quelle in voga in altri paesi dell’Unione Europea. Il risparmio energetico può trovare delle efficaci seppur parziali risposte anche all’interno delle nostre case e degli uffici, grazie ad una serie di accorgimenti di facile attuazione. Andiamo quindi a vedere come aiutare il sistema Italia a risparmiare energia, con un impatto di non poco conto anche sull’ambiente circostante.

Il frigorifero consuma il 3,5% del totale di energia nel nostro paese. Un dato che fa capire come solo adottando accorgimenti tesi ad utilizzarlo al meglio si potrebbe incidere sul dato finale. Ad esempio, va ricordato come esso dovrebbe mantenere una temperatura interna compresa tra 5 e 7 °C, mentre i congelatori ad una temperatura interna compresa tra -15 e -18 °C. Altro accorgimento da sfruttare è quello teso a non introdurre alimenti ancora caldi al suo interno, in quanto non solo ciò comporta un maggior dispendio di energia al fine di tenere bassa la temperatura, ma può provocare anche la formazione di brina. Inoltre, nel caso si debbano congelare degli alimenti, sarebbe il caso di non introdurli tutti insieme, in quanto tale mossa costringerebbe il dispositivo ad un improvviso abbassamento di temperatura, tale da costringerlo ad aumentare il carico elettrico.

Anche il forno elettrico può avere una forte ricaduta sui consumi di energia all’interno di una casa, se solo si pensa come la semplice adozione di un forno a microonde possa abbattere il dato della metà. Chi, invece, possiede un modello tradizionale, dovrebbe innanzitutto evitare il preriscaldamento. Durante la cottura è opportuno aprirlo il meno possibile, e infine spegnerlo prima del termine per sfruttare il calore residuo. Questi sono tutti accorgimenti semplici e virtuosi, che possono tradursi in un ulteriore risparmio di energia.

Non va dimenticata la lavatrice, iniziando magari dalla sua sostituzione con un modello di classe superiore, ovvero A+ o superiore. Per quanto riguarda il suo utilizzo, sarebbe poi il caso di evitare il prelavaggio, a meno che non sia realmente necessario, in quanto raddoppia il consumo energetico, effettuare il lavaggio sempre a pieno carico e infine mantenere la temperatura ad un massimo di 40°C a meno che le macchie ostinate non comportino i canonici 90°C.

Anche in ufficio si può contribuire a consumare meno energia e, quindi, ad abbattere non solo i costi in bolletta, ma anche le emissioni nocive. In questo caso, l’abbattimento dei consumi parte dalla sostituzione delle vecchie lampadine incandescenti con dispositivi più efficienti, come nel caso di quelli LED. È buona abitudine evitare di lasciare le macchine in stand-by per un lungo periodo, dal momento che questo stato comporta comunque un consumo che può arrivare a 20 watt all’ora.

Per quanto riguarda il climatizzatore, anch’esso dev’essere utilizzato nel modo più appropriato. In particolare, è opportuno fare in modo che nel corso delle calde giornate estive il gap tra la temperatura esterna e quella interna non superi mai i 6 °C. Nel periodo freddo dell’anno, invece, la temperatura non dovrebbe mai superare i 20°C.

 

 

 

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